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Tu sei qui: Storia e StorieIL PROFESSORE BUCALOSSI, PIERINO FLORIO, GLI AMALFITANI DI MILANO E UNO SCHERZO BEN RIUSCITO

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IL PROFESSORE BUCALOSSI, PIERINO FLORIO, GLI AMALFITANI DI MILANO E UNO SCHERZO BEN RIUSCITO

Scritto da (admin), sabato 4 agosto 2018 17:18:14

Ultimo aggiornamento sabato 4 agosto 2018 17:18:14

di Sigismondo Nastri©

Antonio - riporto qui un episodio raccontatomi da Pierino Florio - soffriva di varici a una gamba, che gli rendevano faticoso il camminare. A quel tempo trascorreva abitualmente le vacanze estive ad Amalfi il professore Pietro Bucalossi, luminare della medicina, politico (nel Partito repubblicano), poi sindaco di Milano (1964-67), deputato (III-VII legislatura, ministro della Ricerca scientifica (1973-74) e dei Lavori pubblici (1974-76). L'illustre clinico alloggiava all'hotel Luna, frequentava le serate musicali alla Torre saracena, andava in giro, discorreva abitualmente con tutti, si prendeva cura di chiunque avesse bisogno di un consiglio, di un aiuto. Antonio, che lo conosceva, gli espose il suo caso. Bucalossi, senza perder tempo, ne dispose il ricovero all'Istituto nazionale dei tumori di Milano, del quale era direttore.
La notizia, amplificata da Pierino Florio e dallo stesso Gaetano Afeltra, che era al corrente di tutto quello che avveniva nella sua città (grazie alle quotidiane telefonate con Ferdinando Gambardella e con Tonino del bar Savoia), si diffuse subito nella colonia di amalfitani residenti nella metropoli lombarda. Fu deciso di organizzare le visite al degente: una, due persone per volta, portandogli, a mo' di bouquet, un mazzo di carote, di sedano, e così via. Passi il primo giorno, anche il secondo. Il terzo giorno la suora - la caposala. credo - si ribellò: "Questo è un ospedale, non un negozio di frutta e verdura!".
Intanto, da Amalfi, arrivò a Milano anche Vittorio, amico caro di Antonio. Si recò subito da Pierino per averne notizie. "Gli hanno amputato la gamba" fu la risposta, secca, crudele. Pierino fece fatica ad assumere un atteggiamento di circostanza. Gli veniva da ridere. Vittorio rimase di sasso, per poco non svenne. Per avvalorare la sua affermazione, Pierino fece finta di telefonare in ospedale al fine di acquisire elementi più aggiornati sul decorso... post-operatorio. In effetti, all'altro lato del filo c'era Gigino, complice della messa in scena. Solo quando Vittorio poté raggiungere l'Istituto dei tumori si rese conto che l'amico era in perfetta salute, integro, pimpante. Come lo è tuttora, grazie al Cielo, nonostante il trascorrere del tempo.

Nella foto (scattata una sera ala Torre saracena dell'hotel Luna), da sin.: Sigismondo Nastri, Andrea Colavolpe, Pietro Bucalossi, Plinio Amendola, Enzo Colavolpe.

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