Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 10 ore fa S. Vittorio martire

Date rapide

Oggi: 21 maggio

Ieri: 20 maggio

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Amalfi NewsAmalfi News Costiera Amalfitana

Il Magazine della Costa d'Amalfi

Pasticceria Pansa Costa d'Amalfi le nostre specialità direttamente a casa vostra Hotel Santa Caterina Amalfi - The Luxury experience on The Amalfi Coast Lo shop on line dell'Antica Pasticceria Pansa di Amalfi dal 1830 il dolce della Costiera Amalfitana

Amalfi News

Pasticceria Pansa Costa d'Amalfi le nostre specialità direttamente a casa vostra Hotel Santa Caterina Amalfi - The Luxury experience on The Amalfi Coast Lo shop on line dell'Antica Pasticceria Pansa di Amalfi dal 1830 il dolce della Costiera Amalfitana

Tu sei qui: Storia e StoriePositano: il "pertuso" di Monte Paipo e la scommessa tra il Diavolo e la Madonna

Storia e Storie

Positano: il "pertuso" di Monte Paipo e la scommessa tra il Diavolo e la Madonna

Scritto da (mariaabate), sabato 21 aprile 2018 12:02:33

Ultimo aggiornamento sabato 21 aprile 2018 12:05:32

Meta ideale per coloro che desiderano dedicarsi al trekking in Costa d'Amalfi, la frazione di Montepertuso è situata nella parte alta di Positano, raggiungibile attraverso una strada carrabile che si inerpica su per la collina, e prende il nome dal buco (in dialetto "pertuso") che caratterizza la cima che domina il paesaggio.

Quel buco è al centro di una leggenda che sfocia nel sacro. Si dice che a bucare il monte sia stato il dito indice della Vergine Maria. Il demonio, deciso a sfidarla, tentò di bucare la montagna con le sue mani per dimostrare la propria forza, senza successo. Fu allora che la Madonna, impietosita, sfiorò col dito il monte che si sgretolò immediatemente. Sconfitto, il diavolo precipitò sulle rocce dove, secondo alcuni, ancora oggi, è visibile una gigantesca orma impressa nella pietra.

Gli antichi abitanti del Montepertuso furono svegliati nel cuore della notte da tuoni e rumori fortissimi. Usciti dai propri rifugi, vennero abbagliati da una luce bianca con al centro una figura. Era la Vergine. In particolare, una ragazza fu avvolta da quella luce e udì una voce che con tono materno le disse: «Non aver più paura, il demonio è stato maledetto ed i suoi sforzi contro questo monte sono finiti, perché distrutto è lo spirito maligno. Resti del suo corpo a forma di serpente si trovano all'altro versante della roccia viva. Vieni dunque con me e accompagnami sulla collina della selva Santa, ove ci fermeremo per sempre».

Su quella collina, oggi sorge il tempio dedicato alla Vergine delle Grazie, con di fronte il monte forato dalla Vergine Madre che dà il nome alla frazione. Sull'altro versante della montagna sono ancora impresse nella roccia le tracce della sconfitta del maligno. Ancora oggi, ogni 2 luglio, i fedeli della parrocchia di Santa Maria delle Grazie, ma anche i devoti di Positano e dei paesi vicini, celebrano quell'evento con la rievocazione della "Leggenda di Montepertuso". Un impianto illuminotecnico circonda il buco della montagna, creando giochi di luci con colori diversi (bianco, rosso e verde) mentre in sottofondo una voce rievoca l'antica storia. E proprio dal buco della montagna parte la processione che arriva fino alla Chiesa della piccola frazione dedicata alla Madonna delle Grazie.

Foto: Fabio Fusco

Leggi anche:

La luna che si scorge dal buco del Paipo: Fabio Fusco affascina con lo scatto perfetto

Galleria Fotografica

rank:

Ultimi articoli in Storia e Storie

Storia e Storie

“'O Munaciello”: un’antica fiaba tramontana raccontata in dialetto da Gennaro Pesacane

‘O Munaciello era âuto tre parme (palmi), teneva ‘a capa longa ‘nu ‘nzirracchio (misura ottenuta estendendo pollice ed indice), era camuso (naso schiacciato e ricurvo in basso ma, a Tramonti "camuso" era spesso detto anche di chi aveva la progna) e' era pure zelluso (mancava di capelli a chiazze). Pe'...

Storia e Storie

15 maggio 1978: quarant'anni fa Beppe Saronni vinceva il Giro d'Italia a Ravello

Di Antonio Schiavo Correva, mai verbo fu più appropriato, l'anno 1978, nel bel mezzo di un mese di maggio tipicamente ravellese. Un cielo pennellato di azzurro intenso, graffiato appena appena da qualche cirro all'orizzonte che improvvisamente si trasformava in cumulone nero e ci scaricava addosso secchiate...

Storia e Storie

I mille anni della chiesa di San Giovanni del Toro: a Ravello resiste il fascino della storia

di Salvatore Amato Nel 2018, anno in cui ricorrono i duecento anni dalla soppressione della Diocesi, i centenari dell'elevazione a Basilica Minore dell'ex Cattedrale e della morte di fra Antonio Mansi, celebre figura del francescanesimo del primo Novecento, Ravello avrà la straordinaria opportunità di...

Storia e Storie

Il Belvedere Principessa di Piemonte a Ravello e la sua storia

Ravello è forse il borgo della Costiera Amalfitana più ricco di vedute mozzafiato. Niente spiagge ma ampie terrazze affacciate sul mare che consentono di vedere la costa dall'alto e rilassarsi al riparo dal caos. Un esempio di mirabile bellezza è il Belvedere Principessa di Piemonte, che continua ad...

Antica Pasticceria Pansa Amalfi Sal De Riso Costa d'Amalfi la pasticceria in Costiera Amalfitana