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Storia e Storie

Il Belvedere Principessa di Piemonte a Ravello e la sua storia

Scritto da (mariaabate), sabato 12 maggio 2018 16:02:26

Ultimo aggiornamento sabato 12 maggio 2018 16:02:26

Ravello è forse il borgo della Costiera Amalfitana più ricco di vedute mozzafiato. Niente spiagge ma ampie terrazze affacciate sul mare che consentono di vedere la costa dall'alto e rilassarsi al riparo dal caos. Un esempio di mirabile bellezza è il Belvedere Principessa di Piemonte, che continua ad affascinare non solo per le sue bellezze, ma anche per la storia che custodisce.

Passeggiando lungo Via San Giovanni del Toro, poco distante dai lussuosi Hotel Caruso e Palazzo Avino, s'incontra un'entrata fatta di archi incorniciati di rampicanti. È l'ingresso al giardino che prende il nome da una vera principessa, Marie José del Belgio (1906-2001) che sposò Umberto, il principe ereditario di Casa Savoia.

Sul finire del 1932, l'Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Ravello decise di acquistare e quindi aprire al pubblico, per l'incantevole panorama che offriva, un giardino di proprietà del Duca Confalone. L'anno successivo, l'11 giugno, la principessa Maria Josè di Savoia, che era a Ravello con il marito Umberto per assistere ai primi concerti del Ravello Festival in Villa Rufolo, inaugurò la terrazza panoramica che la città volle dedicarle. L'omaggio non era stato dettato unicamente da motivi di protocollo o rappresentanza: la Principessa, che a ventisei anni era nel pieno della giovinezza, aveva affascinato l'animo dei Ravellesi che, per la prima volta avevano avuto occasione di incontrare un giovane membro della famiglia reale. L'incontro lasciò il segno nella popolazione che ancora ricorda quella visita, breve ma dai toni fiabeschi. Nel 1946, ella divenne l'ultima regina d'Italia e il suo breve governo - dal 9 maggio al 12 giugno - le valse il nome de "La regina di maggio".

Il piccolo giardino erboso è ombreggiato da bellissimi alberi e ricco di ordinate aiuole fiorite. Il posto ideale per i matrimoni a Ravello: sono numerose le coppie straniere che decidono di celebrarvi il rito civile. La vista si affaccia sul pittoresco villaggio di Torello e permette di vedere Minori e Maiori in lontananza. Per la bellezza di quest'angolo di paradiso, è stato scelto, nel 1953, come location di una scena del film "Beat the Devil" con Humphrey Bogart e la bella Gina Lollobrigida.

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