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Tu sei qui: Storia e StorieFurore-Agerola: 21-22 aprile è “Coppa della Primavera” ecco la storia del suggestivo slalom firmato A.C. Salerno

Storia e Storie

Furore-Agerola: 21-22 aprile è “Coppa della Primavera”, ecco la storia del suggestivo slalom firmato A.C. Salerno

Scritto da (mariaabate), giovedì 19 aprile 2018 21:39:11

Ultimo aggiornamento giovedì 19 aprile 2018 21:39:11

Saranno giornate all'insegna dello sport e dello spettacolo quelle che sabato 21 e domenica 22 aprile animeranno la Costiera amalfitana. Torna, infatti, per la 30esima edizione la "Coppa della Primavera", gara automobilistica nazionale di Slalom in salita. La gara, come lo scorso anno, si svolgerà interamente lungo i gironi del comune di Furore per terminare ad Agerola dove, al termine delle tre manche, si svolgerà la cerimonia di premiazione.

Era il 1961 quando il Presidente dell'Automobil Club Salerno Renato Palumbo, ideò una gara automobilistica da svolgersi in costiera, con partenza dal Monastero di Santa Rosa a Conca dei Marini, a poca distanza da Amalfi ed arrivo ad Agerola. E così il 30 luglio dello stesso anno prese il via la "Coppa della Primavera", la prima cronoscalata che passerà alla storia con il nome di Amalfi-Agerola. Ad abbassare la bandiera per dare il via ad una sequenza di ben 90 concorrenti è l'ingegnere Maurizio De Masi, mosiere della gara, all'epoca Direttore dell'Automobil Club Salerno.

Nacque così quella che è stata definita la «bella corsa, sulla strada più bella del mondo», con i nomi di Eduardo Govoni, Mennato Boffa, Raffaele Fiordalisi, Renato Arfè, Mauro Nesti, Mario Casciaro ed i "piloti misteriosi" che corrono sotto gli pseudonimi di "Ricciardone" e "Amphicar". Ma il più grande di tutti è sicuramente Domenico Scola detto "Don Mimì" o anche "Il cosentino volante" che con sette successi conseguiti su un arco di ventun'anni (dalla prima del 1966 all'ultima del 1987), rappresenta idealmente un record di continuità. L'ultima edizione della gara viene disputata nel 1990, per lasciare poi il passo ad altre iniziative, più in linea con i tempi.

Nel corso di trent'anni di vita della Coppa Primavera diverse furono le trasformazioni della corsa in salita. Le autovetture, inizialmente di immediata derivazione dai corrispondenti modelli di circolazione comune, diventano via via più sofisticate, con modifiche significative alla carrozzeria e con l'introduzione di accorgimenti tecnici, quali ad esempio i Roll Bar, tubi in acciaio interni all'abitacolo finalizzati ad evitarne lo schiacciamento in caso di incidente.

Dopo venticinque anni di assenza, la gara - che era stata interrotta a causa di un grave incidente - è tornata nello splendido scenario della Costiera amalfitana soltanto nel 2016, con buona pace degli appassionati di automobilismo: lo spettacolo delle auto che sfrecciano davanti al panorama mozzafiato della Costiera amalfitana è imperdibile!

«Si prevede una folta cornice di pubblico - ha detto il Presidente Aci Salerno Vincenzo De Masi -, che trascorrerà una bellissima giornata tra sport e festa e ci scuserà se vivrà qualche piccolo disagio ripagato dall'eccezionalità dell'evento».

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